40 La maglia non deve essere inferiore a mm 20; 1. d)   bertovello senza ali. 27 - Uso del bilancione 4. L’autorizzazione è rilasciata dalla Struttura regionale competente e prevede i periodi di intervento e gli strumenti di cattura utilizzabili, in relazione alla specie e alle caratteristiche dei corpi idrici interessati, nonché tutte le prescrizioni che devono essere rispettate nell’esercizio dell’attività di contenimento, con riferimento anche alla destinazione degli esemplari di fauna acquatica catturati in relazione alla specie di appartenenza. L’allegato D individua i tratti fluviali e i bacini lacustri dove è consentito l’esercizio della pesca professionale, definendo altresì numero, tipologia degli attrezzi consentiti e le relative modalità di utilizzo. c)   numero presumibile di pescatori partecipanti; Ove non specificato diversamente, gli attrezzi di cui al presente articolo possono essere utilizzati nel numero massimo di uno per pescatore. Sono invece esclusi dal recupero i corsi d’acqua pubblici laterali alla risaia dai quali viene derivata o nei quali confluisce l’acqua utilizzata per l’allevamento ittico. i)    “fureghin”. 8. 1. Il lato massimo della rete non deve superare metri 2,50, mentre la larghezza della maglia non deve essere inferiore a mm 12. h)   Gobione (Gobio gobio); 37 31 h)   Tinca (Tinca tinca): cm 30; “ 4. 14 - Pesca sportiva e dilettantistica in Zona B 11. Agli organi di vigilanza devono essere esibiti tutti i documenti previsti nell’autorizzazione alla semina. h)   “luogo di pesca”, il sito ove viene praticato l’esercizio della pesca sia per quanto riguarda la posizione del pescatore che dell’esca o dell’attrezzo in azione di pesca; 10. i)    rezzaglio o “sparviero” o “giacchio”. Art. 4. È consentito l’uso di più bertovelli in cordata e non affiancati fino a un massimo di cinquanta. 3. Art. l)    barracuda o rete da imbrocco. 2. È facoltà del concessionario in alternativa individuare quale giornata di chiusura della pesca il venerdì nonché di disporre ulteriori giorni di chiusura. 3. Il materiale ittico utilizzato per le immissioni è soggetto alla normativa nazionale e regionale in materia sanitaria. 3. Per gare e manifestazioni di pesca in Zona A con immissione di salmonidi, nel tratto di corso d’acqua autorizzato, dovrà essere preventivamente immesso, a cura e spese dell’organizzatore, un quantitativo compreso tra chilogrammi 0,8 e chilogrammi 2 di salmonidi di lunghezza minima di cm 22 per ogni pescatore partecipante previsto nell’istanza. L’autorizzazione può essere sospesa o revocata dalla Struttura regionale competente in caso di violazioni degli obblighi stabiliti dalla medesima autorizzazione o della normativa vigente in materia igienico sanitaria e di benessere animale, commesse nell’esercizio della predetta attività. 19 Per l’esercizio della pesca subacquea professionale con apparecchi ausiliari di respirazione devono essere utilizzate esclusivamente unità da pesca iscritte nei registri delle navi minori e dei galleggianti munite di apposita licenza di pesca “Unità Appoggio per la Pesca Subacquea Professionale” in corso di validità. La lunghezza dell’attrezzo non deve superare metri 12 e la maglia della rete non dev’essere inferiore a mm 16. Art. Acquacoltura in aree di proprietà privata. e)   dovranno essere raggiungibili dai mezzi di soccorso; 3. z)   nassa da seppie. o)   Passera di mare (Platichtys flesus): cm 15; La distanza tra due bilance non può essere inferiore a metri 50. c)   dichiarazione sostitutiva antimafia, salvo le eccezioni previste dalla normativa; Le operazioni di semina e di trasporto del materiale ittico, anche in occasione dei recuperi ittici per asciutte e manutenzioni dei corpi idrici, sono soggette alla normativa nazionale e regionale in materia di sanità e benessere animale. Periodi di divieto e misure minime di prelievo. Nell’utilizzo di esche artificiali di lunghezza superiore a cm 14 o utilizzando quale esca il pesce morto, con ami muniti di più dardi, è obbligatorio l’uso del cavetto terminale metallico o in fluorocarbon con diametro minimo di mm 0,5 e di lunghezza non inferiore a cm 20; Possono essere utilizzati contemporaneamente dallo stesso pescatore massimo dieci bertovelli per corso d’acqua; 1 - Finalità 5 - Carta ittica regionale g)   Persico reale (Perca fluviatilis), nei laghi e bacini lacustri: cm 15; h)   corda armata o parangale. Ogni eventuale variazione dei requisiti di cui sopra o ogni variazione sulla titolarità dell’autorizzazione deve essere tempestivamente comunicata alla Struttura regionale competente. 1. I limiti di quantità di pastura sopra indicati, escluse le larve di ditteri, si riferiscono alla pastura asciutta, mentre per la pastura bagnata, pronta all’uso, vanno considerati valori doppi rispetto a quanto sopra stabilito. ): cm 2,5. L’uso è vietato dal 1° maggio al 31 maggio; 3. e)   fucile subacqueo; 7. g)   volega. o dagli enti di promozione sportiva e riservate ai rispettivi soci. Art. c)   “pesca professionale”, l’attività economica che viene esercitata in forma esclusiva o prevalente e consiste nella cattura di pesci e altri organismi acquatici al fine della loro commercializzazione. 8. h)   studio per la valutazione di incidenza ambientale ovvero dichiarazione di non necessità della valutazione di incidenza ambientale. 3)   la superficie e le caratteristiche degli specchi acquei utilizzati; e)   studio per la valutazione di incidenza ambientale ovvero dichiarazione di non necessità della valutazione di incidenza ambientale. a)   il nominativo del rappresentante legale del soggetto che organizza la gara o la manifestazione di pesca; b)   copia dell’atto di proprietà dell’area interessata dall’impianto o, qualora il richiedente sia diverso dal proprietario, copia del contratto d’affitto dell’area o consenso scritto all’uso dell’area da parte del proprietario del fondo; Navi minori, imbarcazioni, natanti e altri galleggianti mobili adibiti all’attività di pesca. e)   la pesca autorizzata ai fini del contenimento delle specie aliene invasive; n)   Nono (Aphanius fasciatus); Venetian voters elected their President and their Regional Council, composed of 51 members including the President. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 34, comma 8, nei campi gara fissi, al di fuori dei periodi di svolgimento delle gare e manifestazioni, la pesca si effettua nel rispetto della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19 e del presente regolamento. 1. 9. f)    “pesca autorizzata ai fini del contenimento delle specie alloctone invasive”, l’attività esercitata da soggetti appositamente autorizzati individuati dalla Struttura regionale competente; Durante l’immersione il pescatore subacqueo ha l’obbligo di segnalare la sua presenza mediante un galleggiante portante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile a una distanza non inferiore a metri 300. d)   dichiarazione attestante: 1)   le caratteristiche dell’eventuale fonte di approvvigionamento idrico, nonché gli estremi della regolarità per la derivazione delle acque e dell’eventuale autorizzazione allo scarico delle acque reflue rilasciata dall’ente competente; p)   Ghiozzetto cenerino (Pomatoschistus canestrini); Le attività di pescaturismo e di ittiturismo sono attività di pesca professionale; Art. L’attività di acquacoltura in risaia o in terreni temporaneamente allagati è soggetta ad autorizzazione da parte della Struttura regionale competente. 1. Le immissioni di cui al punto precedente possono essere effettuate esclusivamente con materiale ittico proveniente da allevamenti autorizzati e in regola con la normativa sanitaria vigente. b)   la pesca è vietata nella giornata del martedì. dichiarazione di accessibilità - c)   Trota di lago (Salmo trutta lacustris) dall’ultimo lunedì di settembre al primo sabato di marzo; È comunque consentita la raccolta e commercializzazione di eventuali esemplari di fauna acquatica alloctona presenti accidentalmente nell’impianto. Gli attrezzi di cui al comma 1 possono essere usati in modo cumulativo solo fino alla concorrenza di venticinque ami complessivi. 4. 2. Il diametro non deve superare i cm 50, mentre la maglia non deve essere inferiore a mm 16. La maglia non deve essere inferiore a mm 35; 2)   gli estremi dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue, ove esistenti; Le autorizzazioni non possono avere durata superiore a quella prevista per l’esecuzione dei lavori che motivano il loro rilascio, ovvero la durata prevista nello specifico progetto di ricerca. Art. o)   cerchio o rassaio, con rete a maglia non inferiore a mm 14 e diametro massimo di cm 80. L’attività di acquacoltura esercitata dagli imprenditori ittici in acque poste in aree di proprietà privata è soggetta ad autorizzazione da parte della Struttura regionale competente. Pesca sportiva e dilettantistica in Zona B. h)   “paravanti da caminar”, con larghezza della base di misura non superiore a cm 80 e maglia non inferiore a mm 16; Il personale del Servizio regionale di vigilanza di cui all’articolo 6 della legge regionale 30 dicembre 2016, n. 30 “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017”, esercita la pesca a fini ittiogenici senza la necessità di autorizzazione. 7. e)   altre gare; La maglia non dev’essere inferiore a mm 44. La dichiarazione deve essere accompagnata da idonea documentazione fiscale. 7. I titolari di autorizzazioni a scopo di acquacoltura in risaia devono permettere l’accesso agli organi di vigilanza e controllo. È vietato l’uso delle boiles, delle tigernuts e del mais, o suoi derivati, come esche o pasture dal 15 maggio al 30 giugno. Durante il periodo di pesca autorizzato le reti da posta o tresse devono essere ripulite periodicamente al fine di garantire il regolare flusso dell’acqua. 1. 4. f)    manifestazioni. e)   bilancia. In Zona C (zona salmastra), il pescatore di professione può esercitare la pesca con i seguenti attrezzi e con le seguenti modalità, tenuto conto delle limitazioni geografiche di cui all’allegato F: a)   gli attrezzi di cui all’articolo 16 con le modalità e le limitazioni anche geografiche ivi indicate; %PDF-1.3 L’utilizzo di apparecchi ausiliari di respirazione è consentito ai suddetti soggetti esclusivamente per la raccolta a mano di esemplari di Riccio di mare (Paracentrotus lividus) e di molluschi bivalvi, nel rispetto di quanto previsto all’articolo 18. 2 - Ambiti di applicazione 6. f)    Pigo (Rutilus pigus); c)   l’obbligo di garantire la vigilanza ittica nelle acque in concessione con un congruo numero di guardie giurate attive nel territorio; 5. 2)   la superficie e le caratteristiche degli specchi acquei utilizzati; 6. La pesca subacquea, salvo quanto previsto dal comma 5, è consentita solo in Zona C (acque salmastre), esclusivamente in apnea, a pescatori maggiorenni in possesso di licenza di pesca di tipo A o di tipo B. 36 - Pesca sportiva e dilettantistica all’interno di proprietà private All’interno degli impianti di acquacoltura in zone di risaia o in terreni temporaneamente allagati è consentito esclusivamente l’allevamento di specie autoctone e di quelle considerate indigene ai sensi dell’articolo 20, comma 2, della legge regionale 28 aprile 1998, n. 19. Le gare e manifestazioni di pesca sono soggette ad autorizzazione regionale. Art. Art. �A]n3���؛���NKR��&��)?�;(�1�������|&|H܍EӦ�i�����Co6��{�~-]�/� [���쳸���g#������9���o�C��2����=�y��y�p�����WL|�{�=������찇N����%��v����5\.�d�1� +q��c������Wqh4��6ե�[�|��s�� ��3�m�v�Q�Ѿ����{��V�ox�BH�tDV9@F�-�t;u���z/t3����u� ���� g)   individuazione delle specie ittiche alloctone di rilevanza sportiva e individuazione delle acque destinate alla loro gestione; 6. 24 3)   le eventuali strutture e gli accorgimenti tecnici finalizzati a evitare la fuoriuscita dall’impianto nella rete idrica circostante di esemplari vivi e di uova, nelle condizioni ordinarie di esercizio e in conseguenza di eventi esterni o eccezionali, nonché a prevenire la predazione da parte della fauna selvatica; La Carta ittica regionale individua i tratti di corsi d’acqua in cui possono essere svolte gare e manifestazioni di pesca sportiva e dilettantistica. d)   relazione tecnica indicante: 1)   l’elenco riportante il nome scientifico e il nome commerciale delle specie oggetto di allevamento; «Una misura dovuta», spiega il presidente Roberto Padrin. È vietata ogni forma di pasturazione con prodotti artificiali, col sangue e suoi derivati, con interiora di animali ovvero con qualsiasi altra sostanza atta a stordire il pesce. È consentito l’uso di interiora di animali esclusivamente per la pesca di crostacei alloctoni con canne prive di ami. 6. b)   chiudere con griglie gli eventuali punti di entrata e di uscita delle acque dal bacino; La domanda di autorizzazione all’esercizio di attività di acquacoltura contiene i seguenti elementi: a)   dati identificativi del richiedente; È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione veneta. Art. È vietato l’esercizio della pesca con canne in fibra di carbonio o altro materiale conduttore di energia elettrica a una distanza inferiore a metri 30 da linee elettriche aeree. e)   fiocina. Si definiscono gare di pesca le competizioni aventi carattere agonistico organizzate da associazioni affiliate o riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) Le autorizzazioni dovranno specificare i corsi d’acqua interessati dalla ricerca, nonché le modalità e i mezzi con cui tale attività potrà essere effettuata, le quantità e le specie ittiche che potranno essere raccolte. The 2020 Venetian regional election took place in Veneto on 20 and 21 September 2020.. I titolari di autorizzazioni a scopo di acquacoltura permettono l’accesso agli organi di vigilanza e controllo. 1. I titolari di autorizzazioni a scopo di acquacoltura permettono l’accesso agli organi di vigilanza e controllo. Gli interventi possono essere autorizzati anche nelle zone vietate alla pesca o in quelle sottoposte a particolari forme di gestione anche con strumenti e mezzi vietati dalla normativa vigente. 3)   la conformità alla normativa vigente delle opere e delle infrastrutture utilizzate per lo svolgimento dell’attività di acquacoltura; d)   idoneo elaborato planimetrico-cartografico relativo all’area di attività; 7. L’uso della rete da acquadelle è vietato nei mesi di gennaio e febbraio. In tale tratto vige il divieto di libera pesca dal momento della semina del materiale ittico, che è effettuabile anche il giorno precedente a quello della gara, fino ad un’ora dopo la fine della gara o manifestazione. m)  “re’ da imbrocco” o “barracuda”. c)   acque marittime interne di Zona C, quelle dei bacini di acqua salata e salmastra fino ai punti foranei nei loro sbocchi in mare. 12. L’operazione va eseguita stirando la maglia bagnata lungo la diagonale maggiore dell’attrezzo bagnato e usato. 6.1 billion EUR for sustainable fisheries and safeguarding fishing communities EN. Nell’esercizio della pesca con il bilancino in Zona B è vietata qualsiasi forma di pasturazione. accessibilità - The new course at Palasport, every Tuesday and Thursday from 18.30 am to 19.30 pm, started on 1st October 2020. 7 - Scale di risalita, TITOLO II – NORME PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA, Art. w)  “re’ da imbrocco” o “barracuda”, anche da fondo. Nelle acque di Zona B e di Zona C è consentito l’uso come esca e come pasturazione della larva di mosca carnaria o di altri ditteri. d)   saccaleva o cianciolo, denominata anche rete di circuizione. o)   individuazione delle misure gestionali utili alla tutela del patrimonio ittico e al miglioramento della gestione alieutica dei corsi d’acqua. Art. In particolare il bando dovrà prevedere per il soggetto concessionario: a)   la propria sede, o quella di una propria dipendenza permanente, nel territorio di pertinenza della concessione; gli enti pubblici ammessi alla concessione devono possedere competenza territoriale estesa all’intera area in concessione, mediante l’eventuale costituzione di forme associative consortili; 9. b)   dichiarazione attestante: 1)   le caratteristiche dell’eventuale fonte di approvvigionamento idrico, nonché gli estremi della regolarità dell’uso delle acque; Per ottenere l’autorizzazione di cui al comma 3, i pescatori professionali singoli o associati, ovvero loro cooperative o consorzi devono presentare specifica richiesta, entro e non oltre il mese di dicembre. NORME PER L’ESERCIZIO DELLA PESCA. Nelle acque del fiume Po i quantitativi di cui sopra sono rispettivamente di chilogrammi 1 di larve di mosca carnaria e di altri ditteri e chilogrammi 15 di altra pasturazione. c)   attenersi alle prescrizioni fissate nell’atto autorizzativo; c)   è consentito l’esercizio della pesca da natante e da belly boat, con le modalità previste dall’articolo 28. 3. o)   Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus) dal 1° ottobre al 30 giugno. �X�����I��%L�`�G��qǀ/=�v��!�[&������";� ��|�Fu@30nZ��!�nZ1�T�U7����t�L��bFEK�@ �C;B �{�E��GN�K La pesca con tale attrezzo è svolta da due imbarcazioni in traino parallelo. e ad associazioni o società di pescatori sportivi non aventi finalità di lucro. 2. 12. DEL CONSIGLIO del . Le istanze devono essere corredate dalla seguente documentazione: a)   dati identificativi del richiedente; Gli attrezzi di cui al comma 1, lettere y) e z) devono essere provvisti di idonei supporti rimovibili atti a favorire la deposizione delle ovature di seppia che devono essere successivamente rimossi e collocati secondo modalità idonee a garantire la schiusa, stabilite nel provvedimento di autorizzazione dirigenziale. 22 - Pesca subacquea La distanza minima di rispetto tra due barche o natanti, qualora richiesta dal primo occupante lo spazio acqueo, è fissata in metri 20. 11. 4. b)   “correntina” e “bolentino” con non più di quattro ami e nella misura di due attrezzi per ciascun pescatore; n)   Branzino (Dicentrarchus labrax): cm 25; t)    Lampreda padana (Lampetra zanandreai); privacy - I costi delle operazioni di recupero ittico e le disposizioni integrative sono disciplinate con provvedimenti della Giunta regionale. Art. c)   individuazione di tutti i tratti di corsi d’acqua di interesse ittiologico oggetto di derivazione idrica con riportato il valore del Deflusso Minimo Vitale previsto (D.M.V.) b)   anellidi (Marphysa sanguinea, Hediste sin. e)   Savetta (Chondrostoma soetta); 6. Nei periodi consentiti la fonte luminosa non può comunque superare l’equivalente di 400 watt di potenza per la lampada e di 100 watt in ogni altro caso. Di fatto, i 12 bacini di pesca non verseranno nelle casse provinciali le somme previste. 4. g)   Tinca (Tinca tinca) dal 15 maggio al 30 giugno; v)   fureghin. L’uso dell’attrezzo è vietato nel mese di maggio. Art. Il regime di autorizzazione di cui al presente articolo non si applica all’allevamento di specie acquatiche negli impianti ornamentali chiusi come definiti dall’articolo 2 del regolamento (CE) n. 1251/2008 della Commissione del 12 dicembre 2008 recante modalità di esecuzione della direttiva 2006/88/CE per quanto riguarda le condizioni e le certificazioni necessarie per l’immissione sul mercato e l’importazione nella Comunità di animali d’acquacoltura e i relativi prodotti e che stabilisce un elenco di specie vettrici. 5. p)   “immissione ai fini di pesca sportiva”, l’attività di rilascio di organismi acquatici che non sono in grado di riprodursi nell’ambiente naturale, i cui effetti sono limitati alla permanenza nell’ambiente dei singoli soggetti rilasciati; h)   individuazione delle acque principali e secondarie nonché classificazione del reticolo idrografico in acque di Zona A (zona salmonicola), Zona B (zona ciprinicola) e Zona C (zona salmastra); Regolamento Regionale n. 6 del 28 dicembre 2018. 6. f)    vangaiola. È inoltre compreso il fiume Sile, con tutti gli affluenti laterali, in tutto il territorio comunale di Piombino Dese; Provincia di Treviso: comprende le acque situate a nord della linea che si identifica con il tratto dall’incrocio tra la strada regionale 307, fra Loreggia e Resana ed il confine con la Provincia di Padova e, lungo il confine stesso, fino all’incrocio con la strada Levada-Badoere; da questo punto la linea si identifica con la strada Badoere-Le Ongarie-Via Costa Mala, fino all’incrocio con la Noalese e quindi, per Canizzano S. Angelo fino all’incrocio, a Treviso, con la linea ferroviaria Treviso-Castelfranco; da qui seguendo la linea ferroviaria Treviso-Oderzo, fino ad Oderzo, proseguendo poi in direzione di Motta di Livenza lungo la strada regionale 53 fino al confine con la Città metropolitana di Venezia, con l’esclusione dei laghi di Lago e Santa Maria e canale Stret, canale Malgher e fiume Fiume nel Comune di Meduna di Livenza, che vanno inclusi nella Zona B. Vengono classificati come Zona B i corsi d’acqua utilizzati come campi gara fissi nel fiume Monticano, dalla circonvallazione ovest di Oderzo (strada provinciale 29) verso sud, e canale Giavera, dal ponte di via Centa al ponte di via Giavera a Fontane di Villorba; Provincia di Belluno: comprende tutte le acque a eccezione di quelle del lago di Santa Croce e del lago di Corlo, che vanno ricomprese tra le acque di zona B; Città metropolitana di Venezia: comprende tutte le acque situate a nord dell’autostrada A4 “Venezia-Trieste” e ad est dalla strada provinciale 251. b)   Zona B: comprende tutte le acque popolate prevalentemente da ciprinidi non appartenenti alla Zona A o alla Zona C; c)   Zona C: comprende le acque popolate prevalentemente da specie eurialine ed euriterme come di seguito identificate: Provincia di Rovigo: comprende tutte le acque poste a valle della strada statale 309 Romea: laguna di Caleri, laguna di Marinetta e Vallona, Sacca di Barbamarco, Sacca del Basson, Sacca del Canarin, Sacca ex Isola di Bonelli-Levante denominata “Allagamento”, Sacca degli Scardovari e Bottonera, acque comprese tra il Po della Pila e la Busa di Tramontana, acque comprese tra la foce del Po di Goro e lo sbocco a mare del Po della Donzella comunicanti con il mare in località Bacucco e i corsi d’acqua contermini. Gli interventi che interessano l’alveo dei corsi d’acqua, anche se non comportano asciutte totali o parziali del corso d’acqua stesso, devono essere comunicati alla Struttura regionale competente e al concessionario, con i tempi di cui ai commi 1 e 2. Stay fit, to the rhythm of music, with the help of small tools. L’autorizzazione per l’esercizio di attività di acquacoltura è rilasciata tenuto conto degli indirizzi e dei criteri contenuti nella Carta ittica regionale, nonché della pianificazione territoriale vigente. La pesca con l’utilizzo dei bilancioni è disciplinata dalla Carta ittica regionale che individua le zone in cui tale forma di pesca è consentita e che definisce il numero massimo di bilancioni autorizzabili per ciascuna zona. 2. 32 competente per lo svolgimento dell’attività proposta, qualora la stessa non sia già stata autorizzata ai sensi del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 148 “Attuazione della direttiva 2006/88/CE relativa alle condizioni di polizia sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai relativi prodotti, nonché alla prevenzione di talune malattie degli animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie”; d)   nasse e trappole per i gamberi; u)   canna da bisati o passarini; Sono escluse dal divieto di pesca le sponde dei laghi e dei bacini artificiali in occasione delle gare e manifestazioni da natante o da belly boat. 2)   la superficie e le caratteristiche degli specchi acquei utilizzati; Art. È vietato l’esercizio della pesca dai ponti aperti al pubblico transito autoveicolare. 36 9. f)    altri strumenti di cattura, purché caratterizzati da una elevata selettività e da un ridotto       impatto sull’ambiente acquatico e sull’ittiofauna. Al limite di cui sopra concorrono anche le catture di gambero di fiume (Austropotamobius pallipes italicus) che non possono superare per giornata il limite di chilogrammi 0,3. L’uso della fonte luminosa è consentito esclusivamente durante le operazioni di recupero del pescato a rete emersa. Gli interventi di contenimento possono essere autorizzati anche nelle zone vietate alla pesca o in quelle sottoposte a particolari forme di gestione nonché con strumenti e mezzi vietati dalla normativa vigente. 2. 5. f)    relazione tecnica-illustrativa in cui siano indicati in particolare: 1)   l’elenco delle specie ittiche oggetto di immissione (nome scientifico e nome comune); l)    individuazione delle zone destinate in via esclusiva a pratiche speciali di pesca; Art. La Giunta regionale tenuto conto degli indirizzi contenuti nella Carta ittica regionale, stabilisce con specifico provvedimento: a)   il numero massimo di autorizzazioni concedibili; I titolari di autorizzazione all’esercizio della pesca scientifica sono tenuti a comunicare preventivamente alla Struttura regionale competente e all’eventuale concessionario il calendario delle attività programmate e a presentare, entro i trenta giorni successivi alla scadenza dell’autorizzazione, una breve relazione tecnico-scientifica in merito agli studi effettuati. b)   titolo attestante la legittima detenzione del fondo; La maglia della rete non deve essere inferiore a mm 20; 1. f)    analisi dello stato di conservazione locale, delle pressioni e dei fattori di minaccia nonché delle relative azioni di salvaguardia da intraprendere, per ogni specie ittica autoctona; Nel lago di Santa Croce (BL), per la pesca al coregone, è consentito l’utilizzo di camolera con un massimo di dieci camole artificiali. 3)   l’assenza di attività estrattive in atto all’interno del bacino anche se marginale allo stesso;