La portaerei Garibaldi, dal 29 agosto al 19 ottobre, è stata sede del Comando missione. La missione UNIFIL è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978). Il contingente italiano è parte della missione UNIFIL . La "forza d'ingresso" (Entry Force) del contingente di pace italiano, costituita dalle truppe anfibie della nuova Forza di Proiezione dal Mare (FPM), a loro volta composta dal Reggimento San Marco della Marina Militare e dai Lagunari dell'Esercito. Dal 1º novembre 2016 la JLF-L (Contrammiraglio Claudio Confessore) assumeva il comando del Settore Ovest dell’area di responsabilità di UNIFIL e, contestualmente, della Brigata Ovest della forza ONU, composta da due battaglioni italiani, un battaglione francese ed un battaglione ghanese. È stata tenuta ieri al comando del Sector West di Unifil nella base “Millevoi” di Shama una riunione di coordinamento con tutti i capi missione e comandanti di settore di Unifil. La missione UNIFIL nasce in realtà nell’ormai lontano 1978 con la Risoluzione 425 delle Nazioni Unite a seguito dell’invasione del Libano da parte di Israele. Con la Risoluzione n. 1701 dell'11 agosto 2006 il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha previsto il potenziamento del contingente militare UNIFIL fino a un massimo di 15.000 uomini, da schierare in Libano in fasi successive, espandendo l'area di operazioni a tutto il territorio libanese a sud del fiume Litani. Il contingente italiano è parte della missione UNIFIL. Libano - UNIFIL Operazione "Leonte". Voci di operazioni militari presenti su Wikipedia, La Marina Militare in soccorso dei cittadini italiani in Libano, Beirut: secondo intervento di Nave Durand de la Penne, Preparativi di sbarco sulle unità in navigazione alla volta del Libano, Operazione Leonte: terminate le operazioni di sbarco, Brigata Meccanizzata "Granatieri di Sardegna", https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Operazione_Leonte&oldid=114990077, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Leonte 6 Brigata Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" (11 ottobre 2008 - 4 maggio 2009), Leonte 7 Brigata Corazzata "Ariete" (4 maggio 2009 - 10 novembre 2009), Leonte 10 Brigata Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" (9 novembre 2010 - 8 maggio 2011), Leonte 13 Brigata Corazzata "Ariete" (11 maggio 2012 - 12 novembre 2012), Leonte 14 Brigata Aeromobile "Friuli" (13 novembre 2012 - maggio 2013), Leonte 15 Brigata Cavalleria " Pozzuolo del Friuli" (maggio 2013 - novembre 2013), Leonte 17 Brigata Corazzata "Ariete" (aprile 2014 - ottobre 2014), Leonte 18 Brigata Meccanizzata Pinerolo (ottobre 2014 - aprile 2015), Leonte 19 Brigata aeromobile "Friuli" (aprile 2015 - ottobre 2015), Leonte 20 Brigata alpina "Taurinense" in configurazione Non Standing Bi National Brigade Command italo-francese (ottobre 2015 - aprile 2016), Leonte 21 Brigata Meccanizzata "Sassari" (aprile 2016 - ottobre 2016), Leonte 22 Brigata Paracadutisti "Folgore" (ottobre 2016 - dicembre 2017), Leonte 23 Brigata Meccanizzata ''Granatieri di Sardegna'' (dicembre 2017- giugno 2018), Leonte 24 Brigata Alpina "Julia" (giugno 2018 - dicembre 2018), Leonte 25 Brigata Bersaglieri "Garibaldi" (dicembre 2018 - maggio 2019), Leonte 26 Brigata Meccanizzata "Aosta" (maggio 2019 - novembre 2019), Leonte 27 Brigata Meccanizzata "Granatieri di Sardegna" (novembre 2019 - luglio 2020), Leonte 28 Brigata Meccanizzata e "Sassari" (luglio 2020 - in corso). Stefano Del Col, force commander e head of mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. A sancire il trasferimento d’autorità il Gen D. Stefano Del Col, Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. Video della missione Leonte 1. ... LIBANO: BRIGATA FOLGORE CEDE COMANDO UNIFIL ALLA BRIGATA JULIA - Duration: 1:29. READ. UNIFIL handed over a significant number of assets, including heavy and light vehicles, spare parts, generators and IT equipment, to the Lebanese Armed Forces (LAF) at a ceremony held yesterday in the Mission’s headquarters in Naqoura. Presente alla cerimonia l’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. By Ebe Pierini / 19 Novembre 2014 / Missione Difesa / Commenti disabilitati su Libano: visita del capo di Stato Maggiore dell’Esercito a Unifil. La missione Unifil ha anche lo scopo di assistere la popolazione civile e sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area per prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni per una pace duratura. La missione UNIFIL è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978). La Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (inglese United Nations Interim Force in Lebanon, arabo قوة الأمم المتحدة المؤقتة في لبنان; in acronimo UNIFIL arabo يونيفيل) è una forza militare di interposizione dell' ONU, creata il 19 marzo 1978 con le risoluzioni 425 e 426 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Alle ore 15.55, un ordigno esplode sul ciglio della superstrada che collega la capitale libanese con l’antica città fenicia di Sidone. Attivare JavaScript e riprovare. L'operazione prende il nome dal Leonte , il più grande fiume del Libano e che delimita l'area in cui il contingente italiano opera secondo le disposizioni della risoluzione n.° 1701 delle Nazioni Unite . Data: agosto 24, 2015 ... Più di mille soldati italiani impegnati nella missione “Leonte” ... La collocazione di questi marcatori sta alla base della missione UNIFIL. Unifil, la forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite presente nel sud del Paese dei Cedri a fasi alterne sin dal 1978, è in corso di riconferma al Palazzo di Vetro. L'operazione ha avuto inizio il 17 luglio 2006, con il cacciatorpediniere Durand de la Penne,[3] in esercitazione in Grecia, che è entrata, tra le prime unità navali neutrali, nel porto di Beirut per l'evacuazione dei connazionali ed altri europei verso l'isola di Cipro.[4]. Presente alla cerimonia l’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. La missione Unifil (acronimo di United Nations Interim Force in Lebanon) è nata con la Risoluzione 425 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 19 marzo 1978.La risoluzione fu adottata in seguito all’invasione del Libano da parte di Israele. JavaScript non è abilitato nel browser. 10 Dec 2020. Si è chiusa con oltre 60.000 attività svolte la Leonte XXVII, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di incrementare la presenza sul territorio anche in quell’arco temporale. of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. VIDEO MISSIONE IN LIBANO UNIFIL: CAMBIO AL SECTOR WEST Skip navigation Sign in. Presente alla cerimonia l’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Libano: i militari italiani della missione Unifil ristrutturano il poliambulatorio medico di Qallawiyah 19:07 Economia Assisi The Economy of Francesco: domani il videomessaggio del Papa ai giovani. Paolo SERRA è stato a capo della missione UNIFIL fino al 24 luglio 2014 quando il Gen. D. Luciano PORTOLANO è subentrato nella carica fino al 20 luglio 2016. La missione si stabilì con 4.000 soldati nel suo quartier generale a Naqura, nel sud del Libano. La formazione navale, al comando del contrammiraglio Giuseppe De Giorgi, ha raggiunto le acque antistanti il Porto di Tiro nel Libano meridionale il 2 settembre sbarcando sia sul litorale di Tiro che al porticciolo dell'UNIFIL di Naqura la componente da sbarco, costituita da circa 1100 uomini, in gran parte fucilieri di marina del Reggimento San Marco (oltre a incursori del GOI) e da 156 mezzi, che doveva contribuire alla costituzione della forza di interposizione ONU tra gli israeliani ed Hezbollah, i miliziani libanesi sciiti che di fatto detenevano il controllo di vaste aree del Libano e svolgevano vere e proprie operazioni militari contro Israele. L’Italia è schierata nell’ovest del Libano con circa 1.100 uomini della Missione UNIFIL implementata recentemente con l’adozione della risoluzione 2373 che sostanzialmente conferma i compiti dei caschi blu nell’area stabiliti nel 2006 con la risoluzione 1701 che fu emanata a seguito del il ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite. L'Italia, allo scopo di contribuire all'incremento del pacchetto di forze a disposizione di UNIFIL, partecipa alla missione internazionale - denominata in ambito nazionale Operazione "Leonte".​​​. Roma, 19 Dic 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Nell’estate 2006 la missione italiana “si innesta” nella missione UNIFIL. STATO MAGGIORE DELLA DIFESA ... ALLA MISSIONE ONU. Si è chiusa con oltre 60.000 attività svolte la Leonte XXVII, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di incrementare la presenza sul territorio anche in quell’arco temporale. Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione. Dall'agosto 2018 guida l'intera missione UNIFIL il generale di divisione italiano Stefano Del Col[8]. 1701 delle Nazioni Unite. L'operazione Leonte è una missione militare italiana di peacekeeping in Libano, in ambito ONU, iniziata nel 2006. In 34 giorni di guerra ci furono 124 morti israeliani e 1200 libanesi. L’Operazione è denominata “LEONTE”, dal termine antico del fiume Litani che delimita a nord l’area del Libano Meridionale dove si insedieranno le forze terrestri italiane a rinforzo della Missione UNIFIL. Si è chiusa con oltre 60.000 attività svolte la Leonte XXVII, di cui 29.000 attività notturne scaturite dalla volontà di … L Italia schierata nell ovest del Libano con circa 1.100 uomini della Missione UNIFIL implementata recentemente con l adozione della risoluzione 2373 che sostanzialmente conferma i compiti dei caschi blu nell area stabiliti nel 2006 con la risoluzione 1701 che fu emanata a seguito del il ritiro delle truppe israeliane e del conseguente schieramento della forza di interposizione delle Nazioni Unite. Nicoletta Bombardiere. A seguito della guerra del Libano del 2006, l'ONU decide di inviare una forza di interposizione nel sud del Libano, tra le forze israeliane e le milizie di Hezbollah, tra cui un contingente italiano. Quarant’anni e non sentirli: quelli di Italair, task force dell’Aviazione Esercito (Aves) impegnata in Libano dal luglio 1979 e, di fatto, la più antica missione in seno alla United Nations Interim Force in Lebanon (). La missione UNIFIL è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978). Nicoletta Bombardiere. Video della missione Leonte 1. Nicoletta Bombardiere. Il 28 agosto 2006 sono partite da Brindisi, alla volta del Libano, la portaerei Garibaldi, la nave da sbarco San Marco, la fregata Espero, la nave da sbarco San Giusto e la corvetta Fenice e dal porto di Marghera (Venezia) un'unità mercantile con i mezzi del genio dell'Esercito Italiano. A sancire il trasferimento d’autorità il Gen D. Stefano Del Col, Force Commander e Head of Mission della missione UNIFIL nel Sud del Libano. La missione è stata rinnovata 2006, anno in cui si consumò una delle offensive tra Libano e Israele più cruenti. Con la risoluzione Onu 1701 il consiglio di sicurezza ha dato a UNIFIL 2 (la prima era partita nel 1982) compiti e obiettivi. Nell'occasione, il Gruppo Aerei Imbarcati ha effettuato missioni di ricognizione sul traffico mercantile da e per le coste libanesi. 14. UNIFIL gifts to LAF to enhance capabilities. Dal 7 agosto 2018 il nostro Paese ha assunto nuovamente l’incarico di Head of Mission e Force Commander con il Generale di Divisione Stefano Del Col.​. Compito della missione era quello di proteggere la popolazione civile dagli attacchi di artiglieria provenienti da … L’Italia ha la leadership nel Comando del settore Ovest. Ha anche svolto successivamente la funzione di Direzione delle Operazioni di Controllo e di Sorveglianza delle acque libanesi condotte dalla Forza Navale Internazionale presente sul posto (Maritime Task Force 425) costituita oltre che da unità navali italiane, tra cui la fregata Aliseo[5] anche da unità britanniche, greche e francesi. Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione.